Carissime socie e soci,
Ottobre: un mese per fermarsi, ascoltare, improvvisare.
Ottobre per noi de Il Jazz va a Scuola è stato un mese diverso. Un mese in cui ci siamo presi tempo.
Tempo per riflettere su ciò che sta accadendo nel mondo, sulle paure e sulle domande che i giovani portano dentro la scuola ogni mattina. Tempo per chiederci quale sia oggi il nostro compito di adulti: non dare risposte preconfezionate, ma esserci. Essere adulti di riferimento, capaci di ascoltare davvero, senza giudicare, senza fretta.
In un tempo in cui tutto corre e tutto si consuma in fretta, abbiamo scelto di rallentare e di tornare a fare della scuola ciò che deve essere: l’epicentro, il luogo del pensiero. Non solo un luogo dove si apprende, ma dove si impara a pensare, a sentire, a stare insieme. Dove una domanda vale più di una risposta e dove l’errore può diventare stimolo partenza e anche musica.
Ed è proprio qui che l’arte, e il jazz in particolare, possono dare spunti creativi ed umani notevoli. Perché il jazz è ascolto, è attesa, è improvvisazione. È la capacità di costruire qualcosa di bello insieme, anche quando non sai cosa suonerà l’altro. È fiducia. È libertà dentro una regola
L’improvvisazione e la vita con Roberto Mercadini e Paolo Fresu, l’evento del mese 🎶
Questo pensiero è diventato incontro, dal vivo, lunedì 19 ottobre alle ore 11.00 al Liceo Artistico Musicale Nervi-Severini di Ravenna.
In dialogo con le studentesse e gli studenti:
Paolo Fresu – tromba e flicorno
Roberto Mercadini – narratore e scrittore
Un incontro dal titolo L’improvvisazione e la vita, promosso da Il Jazz va a Scuola con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con il Liceo Artistico Musicale Nervi-Severini di Ravenna.
Davanti a un’aula gremita, tra i busti del David e di Dante e le note di un pianoforte a coda, Fresu e Mercadini hanno dialogato di improvvisazione, ascolto, libertà creativa e dialogo tra musica, parole e pensiero. Fresu ha suonato, Mercadini ha raccontato, i ragazzi hanno ascoltato,suonato, applaudito, posto domande.
Perché improvvisare non è andare a caso. È saper ascoltare l’altro, accogliere l’imprevisto e trasformarlo in possibilità. Proprio come nella vita. Proprio come a scuola.
Grazie al Liceo Artistico Musicale Nervi-Severini, alla Dirigenza, prof Gianluca Dradi, ai docenti e a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato. Grazie a Paolo Fresu e Roberto Mercadini per averci ricordato che essere adulti di riferimento significa prima di tutto mettersi in ascolto.
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Ottobre finisce, ma il pensiero continua.
Perché la scuola, se diventa luogo di pensiero e di arte, può ancora cambiare il mondo. Una nota alla volta.
